Quali sono i professori più stimolanti? molto spesso quelli di chimica, dicono gli studenti. Eeeeh? Come?
Ah già, si tratta di studenti e professori dei campus USA:
Chemistry professors earn 'most loved' title - College-directed website MyEdu surveyed students about who their most beloved professors are.
Qui trovate il link. E precisano subito, tanto per chiarire, che non si tratta affatto di insegnanti che sono "amati" perchè regalano i voti.
Eppure la stessa cosa è capitata anche a molti di noi, ad altre longitudini.
Io stesso ricordo l'entusiasmo che sapevano trasmettermi i miei docenti di chimica; o almeno, quelli tra loro che mi davano l'idea di non volere che io imparassi una noiosa lezioncina da ripetere durante l'interrogazione, ma che mi dessi da fare con la bellezza e la bizzarria del mondo. Che mi mettessi in gioco per incuriosirmi, informarmi, studiare autonomamente, cercare la mia strada.
Fra tutti lasciatemi citare almeno la prima, Anna Lisdero, che quando il grande Setificio di via Castelnuovo era ancora un cantiere aperto mi aveva fatto capire che la mia passione per la chimica era reale, e non solo la scelta (criticata) di uno studente delle medie incerto tra il liceo classico ed il perito chimico tintore. Poi avrei scoperto che anche un giovanotto di nome Anselmo Pizzala aveva avuto idee simili, nel ritenere che la chimica poteva essere grande cultura se affiancata alla ricerca del sapere e della bellezza dei classici, ma questa è un'altra storia.
Se avete visto il mio sito e la frase in testa alla homepage, che ogni tanto ripeto, sapete che credo sia proprio colpa di "noi prof di chimica" se la scienza più bella, più facile, più entusiasmante riesce spesso a sembrare proprio il contrario (per quel che mi riguarda, faccio del mio meglio perchè non sia così: chissà se qualche volta ci riesco!). Del resto, da decenni tutta l'impostazione del sistema scolastico italiano sembra fatta apposta per scoraggiare dallo studio della chimica.
Ma proprio il nostro Setificio, con un secolo e mezzo di insegnanti di chimica rimasti nella memoria dei loro allievi, che spesso ne hanno seguito la strada anche tra i banchi ed i banconi della scuola, mi sembra una conferma che l'esito del sondaggio tra gli studenti universitari americani è meno sorprendente di quanto, superficialmente, ci potrebbe sembrare.
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