Il disastro della piattaforma petrolifera del Golfo mi sembra un eccellente argomento per verificare le proprie conoscenze /competenze etc. in materia di ambiente, di chimica industriale, di chimica fisica dei sistemi dispersi, magari di politica internazionale...
Per esempio: perchè le trivellazioni nel Golfo sono praticamente esenti da autorizzazioni ambientali? e questo - nota bene! - non dai tempi dei due presidenti-petrolieri Bush (intervallati da otto anni di Clinton - Gore, durante i quali tutto è rimasto com'era...) o magari da quelli apparentemente remoti di Reagan: ma ancora da prima, cioè dai tempi di Jimmy Carter!
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E questo nonostante il fatto che le trivellazioni di fine anni '70 fossero cosette da poco rispetto alle attuali:
http://www.propublica.org/ion/blog/item/a-mystery-when-did-govt-exempt-g...
Usare una miscela di tensioattivi e solventi per disperdere le perdite di petrolio è una delle pratiche più comuni, e in linea di principio ha senso: serve a diluire quel che non si può recuperare, contando sul fatto che una forte diluizione può permettere all'ambiente di reagire meglio (incluso consentire meccanismi di biodegradazione che sarebbero impossibili sul concentrato). Ma anche qui, ci sono molte ricette ben diverse tra loro, differenti sia per l'efficacia nei confronti dei diversi tipi di petrolio (a dei chimici non devo spiegare che i "petroli" hanno composizione molto diversificata in funzione dei giacimenti!), sia per i problemi tossicologici ed ecotossicologici posti da questi preparati e dalle emulsioni che creano. Il dibattito negli USA rafforza l'idea che la soluzione scelta non sia la migliore possibile:
http://www.nytimes.com/2010/05/25/science/earth/25disperse.html?src=un&f...
Per avere un'idea di quali siano i formulati consentiti negli USA, una lettura molto stimolante anche per un check della propria comprensione del problema è qui:
http://www.epa.gov/emergencies/content/ncp/product_schedule.htm
Qualcuno ha dei ripensamenti sulla tesina da portare agli esami? questa sarebbe di grande attualità, di serio spessore tecnico e, not least, di indubbia originalità rispetto a temi più banali e risaputi.
A disposizione per ogni suggerimento.
E' appena il caso di notare che un guaio enormemente minore, ma comunque non da poco, c'è stato con la recente e "misteriosa" dispersione di frazioni petrolifere nel Lambro, cui la 4C1 ha dedicato attenzione nella trasmissione radio del Nautilus:
http://www.ciaocomoradio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=18...
(abbiamo chiesto di verificare come mai non sia al momento possibile ascoltarla in streaming, a differenza di tutte le altre).
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