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Per iniziare una estate chimicamente produttiva

Inserito da: 
Sergio Palazzi

... che adesso volge alla fine.

31 agosto, giorno di festa a Como, domattina si ricomincia.

Ho modificato e aggiornato questa pagina alcune volte, con la stessa "formula" che avevamo già usato per le vacanze di Natale lo scorso anno scolastico. Ho aggiunto alcuni contenuti, comprese delle pagine in pdf che, come al solito, per non sovraccaricare il server del Setificio ho posteggiato su www.kemia.it.

I programmi di:

Chimica generale 1C2 - Chimica generale 2C2 - Chimica tessile 3TChimica tessile 4T

sono rimasti con pw, quelle che conoscete. 

Di seguito ho preparato alcuni brevi testi di chiarimento / integrazione / ripasso (inclusa rilettura dei libro di testo e ulteriori indicazioni sulle parti da maneggiare con prudenza ), per consentire innazitutto una migliore preparazione per gli ormai imminenti esami a settembre dei penitenti, ma anche un riordino delle idee per chi vuole affrontare a pieni giri il prossimo anno. Un consiglio per tutti: buttate lì un'occhiata, male non fa. Ed è tutta roba che ci (che vi) servirà sempre.

Ricordo che NON è obbligatorio stampare tutto. Se è per questo, non è obbligatorio nemmeno leggere tutto. Se avete (aveste) preso appunti e fatto domande in classe, forse non vi serv(irebb)e nient'altro... preparo dei pdf perchè tutti li troviamo comodi da salvare e da leggere a monitor; io ho l'abitudine di stampare solo quelli che mi servono realmente da avere sempre sotto mano, ma è anche vero che quelli "con molte parole e poco colore" ve li potete stampare fronte/retro per meno di 5 c€ ogni 4 pagine...

E se qualcosa non è chiaro, vale la solita eterna regola: chiedete!

Alcuni studenti, durante l'estate, hanno deciso che questo gioco poteva essere interessante; anche in questi mesi, perciò, abbiamo avuto scambi di informazioni via email o twitter, e credo di aver risposto ad ogni richiesta. Da parte mia, come sempre succede, è stato utile per capire quali fossero le difficoltà.

Basandomi anche sul tipo di richeste pervenute, ho pensato a quali punti valesse la pena affrontare di più negli approfondimenti.

Avrei voluto inserire anche altro, ma poi ho pensato che il troppo stroppia, o che il meglio è nemico del bene, o insomma quelle cose lì, e preferito lasciare fuori dei materiali che sarebbero stati degli approfondimenti per tutti, ma avrebbero potuto distrarre i principali utilizzatori finali. Non c'è problema: li vedremo in seguito.


- Nomenclatura chimica - compresa IUPAC inorganica (⇒ 1 e 2C2, ma non solo. Per la 2C2 è necessario aver capito lo schema a pag. 5 e saper usare benissimo le pag. 6 e 7. Tutto il resto è un'utile lettura, che per la 1C2 aiuta ad anticipare quel che approfondiremo in seconda)

- Reazioni acido-base (⇒  2C2 - avrei voluto allungarlo ulteriormente mettendo schemi di reazione e formule 3D, ma in fondo per chi ha seguito credo sia sufficiente questa bozza 0.5. E naturalmente non dimentichiamo il fotoromanzo dei tappi... la chimica di B/L è tutta lì, e se da qualche parte trovate scritto qualche schema di reazione che non è scritto con questa logica, non è B/L e quindi provate a riscriverlo: lo capirete)

- Uso del concetto di concentrazione (⇒ 1C2, ma anche altri.  Questo è vecchio ma suggerisco di leggerlo bene e di provare a svolgere gli esempi, soprattutto quelli bizzarri, perchè se sapete maneggiare queste cosucce saprete maneggiare qualsiasi calcolo dimensionale (e ricordatevi che una espressione come "m = 1.3 kg" è formalmente una equazione algebrica, in cui il segno = ha il significato che ha in matematica, per cui se invece scrivete "mol = 4.3 mol" significa che "mol = 0"!!!.  Sembra una banalità, ma quanti di voi vanno in crisi nell'impostazione corretta dei passaggi di un calcolo e soprattutto "dimenticano" le unità di misura, nonostante il parallelo lavoro in chimica e in fisica? anche alcune recenti perplessità sembrano confermarlo, spero che i chiarimenti siano stati sufficienti).

- Laboratorio, sicurezza, vetreria, quaderni... (⇒ 1C2, soprattutto. Anche questo dovreste avrelo già letto con attenzione a febbraio, ma rileggerlo ci aiuta capire cosa significa una impostazione "chimica" e non "libresca" dello studio della chimica. E come inparare ad essere chimici ci aiuti in tanti aspetti della nostra vita di cittadini.

- E magari, se proprio non sappiamo come passare il tempo, non dimentichiamo il libretto fatto con la 3T di due anni fa, che comprende non solo delle idee di chimica organica per la chimica tessile, ma anche qualche istruzioni per l'uso su come una relazione di laboratorio possa essere sia uno strumento per capire e studiare, e non solo una noiosa formalità.

 


A questo punto, les jeux sont faits, rien ne va plus! Una bella dormita prima degli esami, e ci vediamo tutti nelle nostre nuove classi!

rien ne va plus

... avete visto gli ultimi e definitivi aggiornamenti?

Ciao, a presto.

ma il Libro di Testo dice che i passaggi di stato...

Come ho detto diverse volte, lavorare in laboratorio confidando di ottenere "la verifica/conferma/convalida delle Leggi scritte sul Libro di Testo", oppure per eseguire le 10 (o 100) esperienze-standard-sempre-quelle, equivale a buttar via dei soldi ed è meglio stare in classe (anche perchè lo studente imparerebbe un metodo ANTIscientifico, e non quello scientifico che dovrebbe essere il fondamento di un Istituto Tecnico). Meglio guardare i filmati su YouTube, ogni tanto ce n'è qualcuno fatto bene.

Una famosa questione aperta con i Libri di Testo è quella delle curve  che descrivono sperimentalmente l'assorbimento di energia e/o i passaggi di stato di un corpo quando viene riscaldato. Quello che per una sostanza pura totalmente ideale e con trasformazioni quasistatiche (.. non spaventatevi, è roba da 4^ o 5^) dovrebbe avere un tratto pendente, uno piano per la fusione, un altro pendente, un altro piano per l'ebollizione... o comunque qualcosa di simile se cambiate le coordinate.

Se uno studente che lavora con normale buona volontà non riesce ad ottenere questi andamenti, se non in modo grossolano ed approssimativo, di solito si da' la colpa all'inesperienza, alle dotazioni di laboratorio che non sono il massimo...

In questo articolo

http://dropseaofulaula.blogspot.com/2011/08/il-gelato-del-giovane-mpemba...

si spiega come, invece, in una scuola di Scicli (RG), qualcuno si è messo lì con cronometro e termometro ed ha visto... quel che tutti potrebbero vedere se non avessero sugli occhi le fette di salame (o le pagine dei Libri di Testo).

L'effetto Mpemba prende il nome da uno studente di una scuola superiore dell'allora Tanganika (oggi Tanzania), che nel 1963 non aveva paura di fidarsi più dei suoi occhi che del Libro di Testo.

Come diceva un antico saggio: meditate, gente, meditate. 

L'anno prossimo (per quelli che saranno in seconda) faremo proprio delle prove di questo tipo, proseguendo e sviluppando quelle sulla densità delle soluzioni e sulla distillazione.

Spal

 

p.s.: qui vedete la foto di un asilo di infanzia per giovani iceberg

nomenclatura

aggiunto link su nomenclatura


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