A novembre si è tenuta la terza fase del progetto INDIE (Inclusion and diversity in education), finalizzato a favorire la cultura dell'accoglienza e la valorizzazione delle diversità in contesti scolastici sempre più multiculturali. Il progetto, finanziato dal British Council e promosso in accordo con l'Ufficio Scolastico della Lombardia, ha preso il via lo scorso anno scolastico e ha coinvolto 50 alunni di 5 scuole lombarde, tra cui l'Istituto Tecnico di Setificio Paolo Carcano di Como.
Gli alunni dell'Istituto "Carcano" di Como, dell'Istituto superiore di Albino (Bg), dell'alberghiero Mantenga di Brescia e degli Istituti comprensivi di Castronno (Varese) e di Muggiò (Milano), hanno dato vita a una vera e propria rete, con lo scopo di condividere pratiche scolastiche finalizzate alla promozione dell'integrazione sociale.
L'iniziativa è partita con una tre-giorni di discussione sui temi del pregiudizio e degli stereotipi culturali, seguita da un incontro tra la delegazione italiana con quelle delle altre sette nazioni europee coinvolte, con l'obiettivo di arrivare alla stesura di una "carta degli studenti", sulla base dei documenti redatti in ciascuno dei paesi presenti nel progetto.
La "Carta dei giovani europei sull'inclusione e la diversità a scuola", redatta in inglese e tradotta in sette lingue, è stata presentata il 29 febbraio scorso nella sede del Parlamento Europeo.
L'incontro di novembre ha preso le mosse proprio da quell'evento: 50 nuovi studenti delle medesime scuole lombarde si sono interrogati su come fare a pubblicizzare la "Carta" e a mettere in pratica i nove articoli che la compongono. Per tutto il mese di ottobre nelle classi prime del Setificio si è letto, dibattuto, fatto ipotesi e predisposto materiali che una delegazione di 10 studenti ha portato a Brescia.
PROGETTO INDIE
INDIE è un progetto transnazionale che coinvolge il British Council e varie istituzione educative in 8 Paesi europei (Regno Unito, Italia, Spagna, Belgio, Olanda,Germania, Portogallo e Grecia) con lo scopo di promuovere la coesione sociale e migliorare gli standard educativi in una scuola europea che diventa sempre pi๠"culturalmente inclusiva".
Ha le sue radici nella positiva esperienza realizzata sin dal 2001 attraverso progetti dedicati alla formazione interculturale e lanciati dal British Council, con l'obiettivo immediato di facilitare e incoraggiare lo scambio di buone pratiche in un contesto europeo, offrendo l'occasione alle scuole partecipanti di affrontare sfide comuni che l'immigrazione presenta ai sistemi educativi dei Paesi in cui fenomeno è significativo.
L'intenzione principale e il risultato atteso è la valorizzazione della componente dei giovani studenti europei, di qualsiasi provenienza, immigrati e non, coinvolgendoli in apposite attività didattiche e dando loro la parola in contesti internazionali, dove potranno esprimere convincimenti e proposte sul modo in cui le scuole possono promuovere l'inclusione e valorizzare le diversità come risorsa.
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